Passeggiate ed escursioni

   Riduci

Escursioni



Il territorio di Saint-Oyen si estende su entrambi i versanti della valle e quindi sono possibili passeggiate ed escursioni sia in destra, sia in sinistra orografica. Sulla destra gli itinerari si inoltrano nei fitti boschi che rivestono il versante e qui si possono scorgere esemplari di caprioli, cervi e, più in altro, di camosci. Sul versante opposto alcuni itinerari, anticamente utilizzati dai contrabbandieri, si spingono fino al confine con il Vallese.






Grande Tête 2455 m., Côte Labiez 2632 m., Alpe d'Arsy 1976 m

Escursione che si svolge nel fitto bosco sulla destra orografica della Valle del Gran San Bernardo. La parte alta si snoda su una dorsale che offre notevoli panorami sull'alta Valle del Gran San Bernardo, sul Mont Velan e un grandioso balcone sul settore occidentale della catena del Monte Bianco.

Il PaeseDislivello in salita m. 1256

Dislivello in discesa n. 656

Tempo di percorrenza ore 6

Difficoltà E

Periodo metà giugno - settembre

Segnaletica 6A

Dall'abitato di Saint-Oyen si raggiunge la località Prenoud, in riva al torrente Artanavaz. Nei pressi dell'area pic-nic occorre dirigersi verso est lungo la stradina sterrata attrezzata con percorso Vita. In corrispondenza della stazione 11 si segue una pista che si sale verso destra per pochi metri. Al suo termine si continua brevemente, sul sentiero un poco incerto, dove occorre prestare attenzione alla segnaletica. Poco oltre si incontra il sentiero ben tracciato che volge a sinistra e acquista quota nel bosco di abeti rossi e larici. La pendenza è a tratti sostenuta e a tratti più dolce e il sentiero piega a destra per giungere ad un bivio. Occorre tralasciare la diramazione di destra e seguitare a salire verso sinistra per portarsi su una dorsale che si risale sino a toccare una strada sterrata a quota 1730 circa. La si attraversa e, pochi metri più in alto, la si riattraversa. Si prosegue verso destra per toccare nuovamente la strada a quota 1800 circa. Si continua a prendere quota sul sentiero sino ad un bivio, dove si volge a sinistra. Acquistando quota, il bosco di abeti e larici si arricchisce della presenza di qualche pino cembro e il larice tende a prevare sull'abete; il sottobosco registra la presenza di rododendro e mirtillo. La pendenza si addolcisce ed il sentiero volge poi a destra, per toccare la dorsale che si risale fino a quota 2050, dove raggiunge la strada militare proveniente da Buthier, al suo termine. Nei pressi di una piazzola ha inizio un sentiero che sale decisamente nel bosco che si fa più rado fino a scomparire del tutto. La pendenza si attenua e si seguita sulla dorsale caratterizzata dalla presenza di alcune boccette fino a toccare la cima della Grande Tête. Il sentiero prosegue in cresta fino a raggiungere il Mont Labiez quindi si abbassa sui magri pascoli a toccare l'Alpe Crepon dove incontra l'itinerario 6B. Proseguendo verso sud est entra nella comba d'Arsy e raggiunge l'Alpe d'Arsy.


Col Flassin 2605 m
(dal Campeggio Pineta in località Prenoud 1333 m.)

Percorso particolarmente interessante per la fauna facilmente osservabile che vive in questo vallone. Sono presenti particolarmente cervi e caprioli ma non mancano altre specie sia di mammiferi, sia di avifauna.


Dislivello m. 1272
           

Tempo di salita ore 4,15

Difficoltà E

Periodo luglio - settembre

Segnavia 7

Nei pressi del campeggio si imbocca la strada riservata all'uso agricolo che sale per circa sette chilometri nel vallone di Flassin e che raggiunge la Montagne Flassin superiore.

Nel primo tratto il percorso si svolge nel bosco di conifere e prosegue sotto i dirupi rocciosi della Grande Tête, costeggiando i vasti pascoli . Più in alto si attraversa un ruscello e si giunge alla Montagne Flassin, dove si trova una cappelletta, con tre piccole statue di santi, datata 1934 e denominata Autel à la Vierge.

Alle spalle si apre il panorama dominato dal Mont Velan la cui mole rocciosa è sormontata da una spessa calotta ghiacciata.

Si rientra quindi nel bosco, non troppo fitto e interrotto a tratti da ampi canaloni franosi, battuti in inverno da valanghe e che in estate vengono ricercati dai camosci per il pascolo.

Si esce dal bosco e la strada sale verso il centro del vallone in direzione di un piccolo salto, coperto di ontani, al centro del quale scorre il torrente. Nei pressi di un tornante si abbandona la strada, per imboccare sulla destra un sentierino che attraversa ampi pascoli e raggiunge le baite della Montagne Flassin superiore. All'inizio di luglio la prateria si trasforma in un tappeto di fiori multicolori, dove spiccano viole, ranuncoli e anemoni. Tra gli animali più facilmente osservabili vi sono le marmotte e, verso sera o di primo mattino, i cervi al pascolo. Tra le rocce è possibile notare i voli incessanti del culbianco e dello spioncello e, con un po' di fortuna, si scorgono anche i loro predatori naturali, quali l'ermellino e il gheppio.

Dall'alpeggio si prende a sinistra per tracce di bestiame che, solo più in alto, si trasformano in sentiero. Dopo, più in alto, con una breve deviazione sulla destra, si raggiunge il minuscolo specchio d'acqua detto "Lac de Montagne", nel quale si specchia il Mont Fallère, sito in una conca suggestiva. Si ritorna poi sui propri passi e si prosegue verso l'insellatura del Col Flassin che si nota più in alto a sinistra. Il sentiero prosegue prima tra i pascoli e poi, superata con una diagonale verso sinistra una fascia detritica, giunge al colle.




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