Erbario

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Una ricchezza non indifferente della biblioteca è costituita dall’erbario che raccoglie specie erbacee risalenti al XIX secolo. È stata la dovizia dei Canonici del Gran San Bernardo studiosi di scienze naturali che ha portato alla raccolta di foglie, fiori e radici autoctone della valle del Gran San Bernardo. Gli esemplari delle diverse erbe furono catalogati a partire dal 1852. Tecnica semplice quella dell’essiccamento delle specie e delle varietà erbacee, coadiuvata da una scrupolosa attività di catalogazione su supporto cartaceo indicante il nome latino, il luogo di raccolta ed il nome di colui che le ha strappate.

Antiche foglie e scritture ottocentesche sono l’erbario storico di Saint-Oyen, importante bacino storico di una passato che ci offre continuità attraverso le specie arboree immutabili ma perdibili. L’Erbario ritrovato dai Canonici di Saint-Oyen è stato accuratamente ricomposto da Paolo Désandré e restaurato dall’Amministrazione Comunale che lo ha reso disponibile e fruibile alla comunità presso le sale della Biblioteca.

L’interesse comune al ripristino dei beni storici significativi del territorio è ben comprovato dall’impegno preso dalla Comunità Montana Grand Combin nel focalizzare nell’Erbario Storico di Saint-Oyen un patrimonio meritevole di ulteriore studio finanziato con Progetti Leader dell’Unione Europea. Tale progetto afferente ai fondi Leader mira a promuovere aspetti concernenti l’agricoltura con particolare interesse per la valorizzazione e la veicolazione turistica dei prodotti afferenti all’alimentazione tradizionale dei territori e della famiglia rurale. Tale intervento definito “Table rurale” mira a recuperare e valorizzare le tradizioni gastronomiche del Gran San Bernardo donando all’Erbario Storico di Saint-Oyen la funzione inestimabile di prezioso giacimento storico essenziale all’approfondimento delle radici storiche in tema di antropologia, agricoltura e cibo.

ErbarioL'Erbario Storico di Saint-Oyen presso la Biblioteca, di prossima inaugurazione.

 

Parco “ Gites des Chevreuils ” Parco “ Gites des Chevreuils ”.

A monte del capoluogo l’Assessorato regionale all’Agricoltura e Foreste ha realizzato, in collaborazione con il comune, un recinto per caprioli e cervi denominato “le Gites des chevreuils”. Esso si estende su di una superficie di circa 8000 m 2 ben alberata, dotata di abbeveratoi, mangiatoie e 2 chalet in legno per il ricovero degli animali e del foraggio. Il recinto è meta di numerosi visitatori, soprattutto scolaresche.

 Vecchia segheria

Vecchia segheria.

In località Prenoud, nei pressi del campo sportivo, si può visitare una vecchia segheria azionata ad acqua ristrutturata negli anni ’90.




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