PROGRAMMA SAGRA DELLO JAMBON ALLA BRACE DI SAINT-OYEN 2010
VENERDÌ 30 LUGLIO
Ore 19.30 Cena con specialità gastronomiche Ore 20.30 Gara di Petanque a coppie libera a tutti Ore 21.00 Serata con l’esibizione dei gruppi: “LES VOIX DE LA TOUR” "VIVA VOCE DI DONNAS“ ingresso libero SABATO 31 LUGLIO
Ore 12.30 Apertura ristorante con “ Jambon alla brace ” e specialità gastronomiche Ore 14.30 13° Trofeo “Emilio Bionaz ” Gara Internazionale di Petanque a terne Ore 15.00 Esibizione di Bike Trial con la partecipazione di Alessandro Delfino Vicecampione italiano 2009 Ore 19.00 Cena con “ Jambon alla brace ” e specialità gastronomiche Ore 21.30 Serata danzante con l’orchestra spettacolo “LELLA BLU”
DOMENICA 1 AGOSTO
Ore 9.00 17° Edizione Pallino d’Oro – Concorso di petanque a coppie libero a tutti Ore 11.00 Santa Messa all’aperto Ore 12.00 Pranzo con “ Jambon alla brace ” e altre specialità gastronomiche Ore 15.30 Pomeriggio Danzante con l’orchestra “ ACQUA MARINA “ (Ingresso libero) Ore 16.00 Inizio Finale torneo di calcio Comunità Montana Grand-Combin (ore 16.00 3°- 4° posto, ore 17.30 ragazzi e alle ore 18.30 Finale 1°- 2° posto) Ore 19.00 Cena con specialità gastronomiche Ore 21.30 Serata danzante con l’orchestra “ ACQUA MARINA“ (Ingresso Libero)
Sabato e domenica passeggiate equestri – “Ranch dei piccoli” Giochi per bambini e adulti con attrazioni varie.
Tratto dal video “Campane a festa” della società Diamante produzione-Umberto Clivio La festa di Saint-Oyen nasce negli anni settanta con la presentazione e la degustazione dei prodotti della gastronomia locale. Solo più tardi negli anni ottanta nasce, da un’idea di Albino Proment, come “ sagra del jambon alla brace.” Riportiamo qui di seguito la Sua testimonianza: “all’inizio bastavano cinque prosciutti per i due giorni della Sagra, per poi passare alla cottura di sette-dieci prosciutti. Questa festa si svolge sempre la prima domenica di agosto e attualmente sono cotti alla brace circa ottanta prosciutti.La cottura è molto lunga: alle sei del mattino, i cuochi accendono il fuoco per fare la brace e dal momento in cui sono disposti sul girarrosto devono passare quattro-cinque ore prima di averli ben cotti e dorati. Durante la cottura, il prosciutto è annaffiato con un sugo a base di vino bianco, cognac e aromi naturali: basilico prezzemolo ecc. per renderlo più gustoso e dargli una bella doratura si aggiunge del miele del Gran San Bernardo. Raggiunta la cottura giusta, i prosciutti sono sgrassati, tagliati a fette e serviti con contorno di fagiolini verdi, conditi con un sughetto appetitoso.” Gli altri piatti che vengono serviti durante la festa sono: spezzatino e salsicetta con polenta, formaggi valdostani, grigliata mista, patatine fritte, infine come dessert la crostata fatta in casa. Il tutto accompagnato da vini valdostani e piemontesi. Per l’organizzazione della Sagra, che si protrae per quattro giorni, danno la loro disponibilità circa quaranta persone. |