Un po' di "Storia" della Sagra del Jambon alla brace
Tratto dal video “Campane a festa” della società Diamante produzione-Umberto Clivio
La festa di Saint-Oyen nasce negli anni settanta con la presentazione e la degustazione dei prodotti della gastronomia locale.
Solo più tardi negli anni ottanta nasce, da un’idea di Albino Proment, come “ sagra del jambon alla brace.”
Riportiamo qui di seguito la Sua testimonianza:
“all’inizio bastavano cinque prosciutti per i due giorni della Sagra, per poi passare alla cottura di sette-dieci prosciutti.
Questa festa si svolge sempre la prima domenica di agosto e attualmente sono cotti alla brace circa ottanta prosciutti.La cottura è molto lunga: alle sei del mattino, i cuochi accendono il fuoco per fare la brace e dal momento in cui sono disposti sul girarrosto devono passare quattro-cinque ore prima di averli ben cotti e dorati.
Durante la cottura, il prosciutto è annaffiato con un sugo a base di vino bianco, cognac e aromi naturali: basilico prezzemolo ecc. per renderlo più gustoso e dargli una bella doratura si aggiunge del miele del Gran San Bernardo.
Raggiunta la cottura giusta, i prosciutti sono sgrassati, tagliati a fette e serviti con contorno di fagiolini verdi, conditi con un sughetto appetitoso.”
Gli altri piatti che vengono serviti durante la festa sono:
spezzatino e salsicetta con polenta, formaggi valdostani, grigliata mista, patatine fritte, infine come dessert la crostata fatta in casa.
Il tutto accompagnato da vini valdostani e piemontesi.
Per l’organizzazione della Sagra, che si protrae per quattro giorni, danno la loro disponibilità circa quaranta persone.
|