SAGRA DEL JAMBON DE SAINT-OYEN A LA BRAISE 2009:
DA VENERDI 31 LUGLIO A DOMENICA 2 AGOSTO.
PROGRAMMA:
Venerdì 31 luglio
Ore 20.30 Gara di Petanque a baraonda libera a tutti
Ore 22.00 Per i più giovani (e non) - serata musicale
Sabato 1 agosto
Ore 12.30: apertura ristorante con Jambon alla brace e specialità gastronomiche
Ore 14.30: 12° Trofeo Emilio Bionaz Gara Internazionale di Petanque a terne
Ore 19.00: cena con Jambon alla brace e altre specialità gastronomiche
Ore 21.30: serata danzante - Radio Zeta in piazza con Alessandro Benericetti e l'orchestra di Radio Zeta
Domenica 2 agosto
Ore 9.00: 16° Edizione Pallino d'Oro Concorso di petanque a coppie libero a tutti
Ore 11.00: Santa Messa all'aperto
Ore 12.00: pranzo con Jambon alla brace e altre specialità gastronomiche
Ore 15.30: pomeriggio Danzante con l'orchestra ARIZONA (Ingresso libero)
Ore 16.00: inizio Finale torneo di calcio Comunità Montana Grand-Combin
(ore 16.00 3° - 4° posto, ore 17.30 ragazzi e alle ore 18.30 Finale 1° - 2° posto)
Ore 19.00: cena con specialità gastronomiche
Ore 21.30: serata danzante con l'orchestra ARIZONA (Ingresso Libero)
Tratto dal video “Campane a festa” della società Diamante produzione-Umberto Clivio La festa di Saint-Oyen nasce negli anni settanta con la presentazione e la degustazione dei prodotti della gastronomia locale. Solo più tardi negli anni ottanta nasce, da un’idea di Albino Proment, come “ sagra del jambon alla brace.”
Riportiamo qui di seguito la Sua testimonianza:
“all’inizio bastavano cinque prosciutti per i due giorni della Sagra, per poi passare alla cottura di sette-dieci prosciutti. Questa festa si svolge sempre la prima domenica di agosto e attualmente sono cotti alla brace circa ottanta prosciutti.La cottura è molto lunga: alle sei del mattino, i cuochi accendono il fuoco per fare la brace e dal momento in cui sono disposti sul girarrosto devono passare quattro-cinque ore prima di averli ben cotti e dorati. Durante la cottura, il prosciutto è annaffiato con un sugo a base di vino bianco, cognac e aromi naturali: basilico prezzemolo ecc. per renderlo più gustoso e dargli una bella doratura si aggiunge del miele del Gran San Bernardo. Raggiunta la cottura giusta, i prosciutti sono sgrassati, tagliati a fette e serviti con contorno di fagiolini verdi, conditi con un sughetto appetitoso.”
Gli altri piatti che vengono serviti durante la festa sono: spezzatino e salsicetta con polenta, formaggi valdostani, grigliata mista, patatine fritte, infine come dessert la crostata fatta in casa. Il tutto accompagnato da vini valdostani e piemontesi. Per l’organizzazione della Sagra, che si protrae per quattro giorni, danno la loro disponibilità circa quaranta persone.