Una ricchezza non indifferente della biblioteca è costituita dall’erbario. La raccolta delle specie erbacee, giunte sino a noi, risale al XIX secolo. Alcuni Canonici del Gran San Bernardo, appassionati o studiosi di scienze naturali, iniziarono nel 1852 a raccogliere foglie, fiori e radici delle nostre vallate alpine. Gli esemplari delle diverse piante furono essiccati, disposti su supporto cartaceo, completati con le indicazioni riguardanti il nome latino, il luogo di raccolta ed il nome del “raccoglitore”. Alcuni anni or sono, questa preziosissima testimonianza è stata ritrovata dai Canonici fra le travi del tetto nella cascina in via di ristrutturazione.
Umidità, polvere, parassiti e…140 anni trascorsi hanno causato il degrado dell’erbario.
Per fortuna, qualcuno ha contribuito al ripristino di questo reperto di elevato valore naturalistico. L’Amministrazione Regionale e l’Amministrazione Comunale hanno finanziato la prima fase del recupero, ora conservato in un locale della biblioteca, messo a disposizione dal Comune.
Paolo Désandré, allora studente presso la facoltà di Scienze Forestali di Torino, con infinita pazienza e passione, ha avviato la prima fase della ricomposizione dell’erbario. Ha riportato il materiale non integro su supporto idoneo, ha ricostruito le informazioni relative ad ogni specie ed ha iniziato la catalogazione. Si potrebbero compiere degli studi interessanti partendo dalle piante contenute e dai luoghi indicati nell’erbario, tuttavia, prima di passare a questa fase, è necessario portare a termine la sistemazione su nuovo supporto cartaceo di tutte le piante ancora recuperabili, probabilmente diverse centinaia. E’ in quest’ottica che alcune parti verranno inviate, per il ripristino, in un centro specializzato di Ginevra.
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Se tutto procederà nel migliore dei modi, fra qualche anno, potrebbe venire alla luce una bella e significativa pubblicazione che racconti un pezzo di storia del nostro paese e dell’erbario in particolare.
Parco “ Gites des Chevreuils ”
A monte del capoluogo l’Assessorato regionale all’Agricoltura e Foreste ha realizzato, in collaborazione con il comune, un recinto per caprioli e cervi denominato “le Gites des chevreuils”. Esso si estende su di una superficie di circa 8000 m 2 ben alberata, dotata di abbeveratoi, mangiatoie e 2 chalet in legno per il ricovero degli animali e del foraggio. Il recinto è meta di numerosi visitatori, soprattutto scolaresche.
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Vecchia segheria
In località Prenoud, nei pressi del campo sportivo, si può visitare una vecchia segheria azionata ad acqua ristrutturata negli anni ’90.
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